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Stitichezza (stipsi) cronica. Diagnosi e terapia

Stitichezza o stipsi

La stitichezza o stipsi è divenuto negli ultimi anni un problema molto diffuso spesso generato da una condotta alimentare non appropriata , da errate abitudini oltre a molti altri fattori .

A volte l’identificazione di questo sintomo ha portato a delle incomprensioni e tutt’oggi molte persone possono riuscire a non avere una chiara interpretazione di questo problema , non esclusi tra questi gli operatori del settore , uno degli scopi del portale endoscopiaoperativa.it è cercare di portare un contributo di informazione nella rete .

È necessario comprendere in merito che se non si va di corpo tutti i giorni non si tratta necessariamente di stitichezza o stipsi . Un individuo può benissimo defecare due o tre volte al giorno senza particolare disagio,  un altro soggetto , invece solo una volta ogni due o tre giorni ad intervalli regolari senza nessun problema: entrambi possono tranquillamente non essere definiti stitici. 

possiamo considerare la stitichezza o stipsi secondo alcuni parametri : 
- consistenza delle feci
- volume delle stesse
-
 cadenza della evacuazione
- sostenere sforzi durante l’espletamento

possiamo definire un soggetto stitico se presenta meno di due defecazioni alla settimana oppure elimina delle feci di piccole dimensioni piccole molto compatte e con notevole difficoltà/sforzo.

Possiamo essenzialmente distinguere   la stipsi in due modi:

il caso in cui il transito intestinale è rallentato definita come stipsi colica

nel caso in cui la procedura di evacuazione normale viene modificato/ostruito da alcuni fattori alterando il transito fisiologico della defecazione ,in questo caso la definizione è di stipsi rettale .

Le due possibilità possono verificarsi contemporaneamente .

La diagnosi di queste due possibili situazioni deve essere affidata a un specialista in proctologia , il quale dopo aver escluso problemi evidenti di stitichezza/stipsi dovrà identificare a cosa sia dovuta la causa stipsi colica o stipsi rettale. Affronteremo in seguito ,sempre sul portale endoscopia operativa, le due cause in modo più approfondito in questa fase tratteremo il problema con dei suggerimenti per una dieta universalmente valida che ognuno di noi potrebbe e dovrebbe seguire sempre considerando l’insostituibilità di un parere medico specialistico su endoscopia operativa desideriamo evitare il problema maggiore di molti portali presenti nella rete, quello di considerare la semplice lettura delle informazioni presenti sufficiente ad una sorta di “automedicazione”.

UNA DIETA ADEGUATA è FONDAMENTALE
Alimentarsi in modo adeguato è relativamente semplice , non comporta privazioni o sacrifici ma solo una piena consapevolezza di ciò che si mangia per avere un contributo efficace allo stimolo della muscolatura intestinale.

Le cause più comuni di stitichezza sono:

Errata alimentazione con una dieta povera di assunzione di fibre

Vita sedentaria priva di attività fisica

Terapie farmacologiche

Patologie come la sindrome dell'intestino irritabile

Evoluzione e alterazioni della vita come età e gravidanze

Abuso di lassativi

Trascurare lo stimolo di defecare e trattenere a lungo le feci

Malattie o eventi improvvisi come ictus

Patologie del retto e del colon

Funzionalità intestinale problematica (stipsi cronica idiopatica)





ALCUNI FARMACI FAVORISCONO LA STITICHEZZA

Farmaci antidolore come i narcotici

farmaci contenenti alluminio e calcio

assunzione di calcio antagonisti per la pressione del sangue

Farmaci contro il parkinson

Antidepressivi, antispastici, diuretici



QUESTI ALIMENTI CONTRIBUISCONO A PREVENIRE LA STIPSI O STITICHEZZA



frutta fresca che si mangia con la buccia, tra cui mele, uva, pesche

molti tipi di frutta fresca con alto contenuto di acqua, come anguria e melone

verdure crude

legumi ad esempio i fagioli

uva sultanina

prugne e fichi

alimenti a base di cereali integrali

frumento

cereali e crusca

fibre

zuppe di verdure

Alimenti consigliati in presenza di stipsi/stitichezza

Frutta

mele sono ricche di fibra dietetica, un ausilio prezioso anche  alla salute generale grazie alle loro sostanze.

banane questo frutto spesso viene indicato come controindicato , ma è solo una leggenda priva di fondamento.

mirtilli molto buoni e con un alto contenuto di fibra alimentare, sono funzionali anche per l’attività cardiaca

fichi efficacissimi contro la stitichezza

uva non ha fibre , ma aiuta l’evacuazione.

kiwi buon lassativo per via del suo elevato contenuto di fibra alimentare. Funzionale anche nella prevenzione di infarti e ictus contribuendo a ridurre il rischio di coaguli di sangue.

prugne , prugne secche con il loro succo rappresentano una efficace cura conosciuta sin all’antichità ricchi di antiossidanti e potassio.

lamponi hanno fibra alimentare, estremamente benefici per la salute proteggono la cute e sono una buona prevenzione per molti tumori .

fragole hanno molte fibre oltre ad essere molto buone consumate fresche.

VERDURE , LEGUMI , CEREALI ,FRUTTA SECCA

asparagi sono ricchi di fibra dietetica, di vitamina K.

Hanno come controindicazione in taluni individui geneticamente predisposti di favorire l’insorgenza della gotta , per l’alto contenuto di purina .

bietole contengono acido folico potassio e manganese

barbabietole come per le bietole hanno elevati contenuti di acido folico potassio e manganese.

carote contengono vitamina A, K, C e fibra alimentare una alimento spesso non considerato per l’alto contributo offerto alla salute delle persone.

spinaci possono essere mangiati crudi o cotti, da soli sono ricchi di sostanze nutritive.

cavolo , cavolfiore, verza, broccoli sono ottimi per l'apparato digerente ma svolgono anche una importante forma di prevenzione antitumorale , possiamo indicarli come un alimento super per la vasta gamma di vitamine minerali e nutrienti presenti è accertata la loro funzionalità nella prevenzione del cancro al colon e altri tumori

avena contiene manganese, selenio insieme ai lamponi frutti di bosco è una ottima profilassi contro le malattie cardiache.

segale riduce il rischio di tumori

fagioli ricchi di fibra sono universalmente consigliati per le loro proprietà

mandorle favoriscono il transito intestinale migliorando il movimento del cibo nel colon riducendo il rischio di tumore al colon

cibi da evitare

CACAO,CIOCCOLATO , CAFFE’, PASTE ALIMENTARI , CARNE SOPRATTUTTO ROSSA ,GRASSI ANIMALI



L’attività fisica
ribadiamo l’importanza dell’ attività fisica quotidiana, anche solo sotto forma di piccole passeggiate, che contribuisce a mantenere un buon tono della muscolatura intestinale. Reintrodurre i liquidi persi con la sudorazione è altrettanto utile nel migliorare la stipsi.

Nota sui lassativi
Ne esistono di diversi tipi e con diverse azioni , non provocano danno se vengono impiegati in modo corretto, rappresentano, invece, un buon aiuto, insieme alla dieta, per la regolarizzazione delle funzioni intestinali. 
Se si utilizzano in modo improprio, smisurato o cronico, rendono l'intestino "pigro", riducendone il tono muscolare, ed  il paziente è esposto  ad una inutile e pericolosa assuefazione.

Riassumendo
Mangiare tutti i giorni verdure e cibi ricchi di fibre
 
Bere abbondantemente sui 2 litri di liquidi al giorno
 
Mangiare lentamente masticando bene gli alimenti, mangiando regolarmente ad ore regolari senza saltare i pasti
 
porre molta attenzione al proprio intestino non reprimere mai il bisogno di defecare cercando di andare al bagno ad un orario regolare tendendo di evitare gli sforzi eccessivi durante l'evacuazione.
 
fare esercizio fisico compatibilmente alle proprie condizioni fisiche tutti i giorni.
 
non abusare l’abuso di lassativi evitando vitare quelli irritanti.
 
ricorrere sempre al consulto con uno specialista

Nei paesi anglosassoni si consiglia di bere due bicchieri acqua tiepida al mattino appena svegliati , mangiare due kiwi , con dei corn flakes nel the latte o caffe

Sulla Stipsi derivata da Rallentato Transito
comunemente nota come stipsi colica è dovuta ad un rallentamento del transito lungo il colon delle feci che rimangono troppo a lungo nel colon diventando piccole e dure a causa di un eccessivo riassorbimento di acqua.

Conseguenze
ridotto numero di evacuazioni con diminuzione dello stimolo evacuativo
 

Feci dure e di piccole dimensioni 
distensione addominale e dolore addominale
utilizzando lassativi defecazione agevole e completa di feci morbide.
 

procedure :   eseguire esami diagnostici specialistici di aiuto per la formulazione di una diagnosi corretta  procedere ad una terapia personalizzata;

solo in  casi estremi e con delle specifiche indicazioni si può ricorrere ad intervento chirurgico.

La Stipsi da Ostruzione
In questo caso le feci hanno un transito regolare nel colon, ma una volta arrivate nel retto si fermano ed il soggetto incontra difficoltà nell’evacuazione. 

è una difficoltà espulsiva delle feci legata a cause funzionali/strutturali del processo evacuativo:
le alterazioni funzionali sono dovute all’assente attività dei muscoli che partecipano alla defecazione con conseguente impossibilità ad espellere ;
le alterazioni strutturali sono delle anomalie a del retto o del piano perineale che rendono difficoltosa la defecazione.

uno specialista potrà inquadrare e comprendere queste alterazioni optando per la giusta terapia da seguire sia chirurgica che medica
negli individui in maggior numero nelle donne vi sono soggetti affetti dalla "defecazione ostruita", cioè dall’impossibilità di defecare in modo naturale: soffermarsi a lungo sul water, tentando di espletare con sforzi , di ricorrere a manovre manuali o clisteri per  una defecazione soddisfacente; la sensazione coninua di avere ancora la necessità di andare in bagno. In molti casi il fastidio è causato da delle alterazioni del canale ano-rettale e non da errate abitudini di vita.
 

La mucosa del retto  prolassa ostacolando il passaggio delle feci, alcune volte la muscolatura del retto si sfianca creando una sacca che protrude verso la vagina,  con necessità di intervenire manualmente per espellere le feci, altre volte alcune feci rimangono nelle pieghe delle mucose facendo perdurare la sensazione di dover ancora defecare.
 

Attualmente con un intervento utilizzando delle suturatrici meccaniche e  pochi giorni di ricovero, si è in grado di risolvere questo fastidioso problema. 



Riassumendo questi sono i sintomi
rimanere sul water più di 15 minuti per evacuare nonostante gli sforzi
espletare il bisogno fisiologico una o due volte la settimana
 
utilizzare il clistere
Evacuare in più volte
percepire la sensazione di non aver espulso tutte le feci
utilizzare le mani digitando in vagina, nell’ano o sul perineo per facilitare la defecazione

Cause 
Con il passare degli anni la muscolatura del retto si indebolisce e perde di elasticità determinando dilatazione patologica dell’ampolla rettale. Al tempo stesso la mucosa del retto perde il sostegno che la tiene fissa alla parete muscolare:  scivolando  verso il basso, si determina un "prolasso" che ostruisce il canale anale.

Rimedi 
Questi due fenomeni alterano la possibilità di un passaggio normale delle feci nel canale anale, con conseguente difficoltà alla defecazione. Il nuovo intervento è in grado di ripristinare la continuità muscolare dell’ampolla rettale e di eliminare il prolasso.

Trattamento chirurgico
E’ oggi possibile  normalizzare l’anatomia del canale anale in modo da "disostruire" il passaggio delle feci. L’intervento può essere effettuato in anestesia locale o in generale. Normalmente il ricovero è di 2/3 giorni, con ripresa occupazionale nel giro di una settimana.
 
Nei casi operati si assiste quasi sempre ad un ritorno alla normalità: le funzioni intestinali si ripristinano a pieno; quelle sedute estenuanti con interminabili minuti trascorsi sul water, l’impossibilità ad espellere le feci con sensazione di pienezza continua ed il dolore anale saranno solo uno spiacevole ricordo

 

 

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