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La Ragade Anale

Che cos’è?

La ragade anale è un'ulcerazione o meglio fissurazione lineare dell'ano situata al confine tra la linea pettinata e la cute dell'anoderma.

Cause

La comparsa della ragade anale è solitamente dovuta alla stitichezza e/o diarrea che si prolungano nel tempo. Spesso l'evento scatenante è rappresentato dal passaggio nel canale anale di una grande quantità di feci o di feci particolarmente dure (ad esempio dei fecalomi).

Sintomi

Il Bruciore ed il Prurito anale: sono determinati dalla irritazione provocata dall’esposizione della sottomucosa o del muscolo al transito delle feci per effetto della fissurazione della mucosa.

Il prurito è conseguenza della perdita involontaria (soiling) di muco anale, tali secrezione possiede PH acido e tende ad irritare la cute perianale causando anche severe dermatiti perianali.

Gioca un ruolo essenziale nella patologia della ragade, l'ipertono dello sfintere interno. L’ipertono anale è conseguenza dello spasmo muscolare che si instaura come effetto dell’esposizione degli strati più profondi del canale anale (tonaca sotto-mucosa e muscolare). L’ipertono è effetto, ma anche causa della mancata guarigione e ri-cicatrizzazione della ragade anale; esso determina, con ogni probabilità, una "micro-ischemia" localizzata che rallenta, e talvolta impedisce, la corretta rimarginazione dell'ulcerazione.

Il sanguinamento anale: è conseguenza diretta dell’ ulcerazione mucosa, e può essere spontaneo oppure associato all’evacuazione.

La stipsi: essa costituisce una delle possibili cause, ma è spesso una importante conseguenza ed causata dall’inibizione allo stimolo defecatorio a causa del dolore evacuativo.

Nota Bene:

I sintomi sopra riportati sono caratteristici della ragade anale, ma non specifici. Ciò vuol dire che altre patologie possono manifestarsi con gli stessi sintomi. E’ importante quindi non trascurare un sanguinamento anale, in quanto quest’ultimo, può essere il segnale di ben più gravi patologie.

Per essere sufficientemente chiari, una delle principali cause del ritardo diagnostico di un tumore del colon o del retto, in presenza di un sanguinamento anale, è rappresentato dall’impropria attribuzione del sanguinamento stesso alla patologia emorroidaria o proctologica in genere.

Tutti i pazienti studiati per lesioni anorettali dovrebbero essere sottoposti in una fase successiva a colonscopia per poter escludere polipi, neoplasie o malattie infiammatorie croniche intestinali. Questa raccomandazione diviene particolarmente stringente per gli individui di età superiore ai 40 anni.

Sede

La linea mediana posteriore è interessata in circa il 90% dei casi, la linea mediana nella restante percentuale. Rare o eccezionali sono le ulteriori localizzazioni.

Come si diagnosticano

La visita proctologica, chirurgica e specialistica in particolar modo, con l’ausilio dell’ano/rettoscopia permettono di fare corretta diagnosi e diagnosi differenziale.

Diagnosi differenziale

Trattamento

In meno della metà dei casi la ragade guarisce spontaneamente, cicatrizzando e rimarginandosi da sola, entro poche settimane.

Nei casi di persistenza della sintomatologia, dopo opportuna visita specialistica, il trattamento medico è quello di scelta, ed è costituito da farmaci di diversa natura che agiscono sulle diverse possibili cause eziopatogenetiche.

Qualora il trattamento medico risultasse inefficace, il trattamento chirurgico rimane il solo capace di garantire una adeguata guarigione. La cronicizzazione della ragade determina infatti la costituzione di margini esuberanti ed esofitici che ostacolano ulteriormente la ri-epitelizzazione della fissura.

In queste circostanze il trattamento chirurgico prevede anche la cruentazione e cauterizzazione dei margini con “spianamento” dell’ulcera anale.

Di fondamentale importanza risulta la Manometria Anorettale al fine di diagnosticare e quantificare l’ipertono sfinteriale. Alla cruentazione e cauterizzazione dei margini della ragade si può infatti associare una eventuale sfinterotomia anale volta al rilasciamento sfinteriale.

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